Alessandro Banzato spiega il cambio in panchina al Padova: “Serviva una scossa”. Fiducia a Breda e Mirabelli, con un commento sulla contestazione alla Guizza

Banzato rompe il silenzio: le ragioni dell’esonero di Andreoletti
Il patron del Padova, Alessandro Banzato, ha spiegato ai microfoni della stampa locale la scelta di sollevare dall’incarico il tecnico Andreoletti. “L’esonero è servito per dare una scossa; nessuno mette in dubbio le sue capacità, ma serviva una sterzata dopo un girone di ritorno difficile”, ha dichiarato il numero uno biancorosso. La decisione, condivisa con l’intera dirigenza, punta a ridare autonomia e continuità a un club che non può prescindere dai risultati sul campo per la propria sopravvivenza sportiva.
Fiducia a Breda e ferma condanna alla contestazione
In vista del finale di stagione, la scelta per la panchina è ricaduta su Breda, profilo ritenuto ideale per centrare l’obiettivo salvezza nelle ultime sei sfide decisive. Banzato ha inoltre espresso duro disappunto per i recenti striscioni apparsi alla Guizza: “Fuori da ogni logica le offese scritte a caratteri cubitali davanti ai bambini; si contesti allo stadio, ma con dei limiti”. Il patron ha poi blindato l’area tecnica, ribadendo che il direttore Mirabelli gode ancora della sua piena e totale fiducia.
Il futuro del Padova: ambizione e investimenti post-campionato
Nonostante lo spettro della retrocessione, definita “disastrosa” dal presidente, la visione societaria rimane orientata alla crescita e alla strutturazione del club nel lungo periodo. “Vogliamo costruire una società ambiziosa e, qualunque cosa accada, investiremo per crescere”, ha rassicurato Banzato, sottolineando l’importanza di portare la nave in porto in questo finale di stagione. La volontà è quella di evitare il declassamento in Serie C, lavorando su basi solide per un progetto sportivo che sia finalmente vincente.