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Insigne accende Pescara: “Salvezza in Serie B? Una promessa”

Insigne accende Pescara: “Salvezza in Serie B? Una promessa”

Lorenzo Insigne parla del ritorno al Pescara e della sfida salvezza in Serie B: il rapporto con Verratti, il legame con Zeman e il retroscena sul Napoli

Insigne

Il ritorno romantico di Insigne e la promessa al club

Dopo l’avventura in MLS, Lorenzo Insigne è tornato a vestire la maglia del Pescara con un obiettivo chiaro: trascinare il “Delfino” verso una difficile salvezza in Serie B. Il fuoriclasse ha rivelato di aver fatto una promessa solenne al presidente Sebastiani e all’ex compagno Marco Verratti, oggi socio del club: dare l’anima per mantenere la categoria. “In Serie B avrei giocato solo qui”, ha dichiarato il fantasista, sottolineando come il legame con la piazza abruzzese, dove esplose quattordici anni fa, sia rimasto indissolubile nel tempo.

La missione salvezza e il fattore Zeman

L’impatto di Insigne sulla classifica della Serie B è stato immediato, con gol e assist decisivi che hanno riacceso le speranze dei tifosi biancazzurri. Oltre all’aspetto tecnico, il “Magnifico” ha voluto dedicare un pensiero profondo a Zdenek Zeman, il tecnico che lo lanciò nel grande calcio. “Il mister mi ha detto: ‘Fammi divertire'”, ha raccontato Insigne, confermando come la filosofia del boemo sia ancora la sua principale fonte d’ispirazione. La sfida salvezza resta complessa, ma la determinazione del capitano sembra aver cambiato l’inerzia della stagione.

Il retroscena sul Napoli e il futuro

Durante le sue recenti dichiarazioni, Insigne non ha nascosto un retroscena di mercato legato al Napoli prima della firma con gli abruzzesi. L’attaccante ha ammesso di aver dato disponibilità totale al club partenopeo, accettando persino il minimo salariale pur di tornare a casa, ma la trattativa non è andata in porto. Nonostante il mancato ritorno all’ombra del Vesuvio, Lorenzo si è detto entusiasta della scelta Pescara, dichiarando di sentirsi fisicamente rigenerato e pronto a regalare un’ultima, grande gioia sportiva a una città che lo ha sempre considerato un idolo.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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