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Cesena, Cerri trascina i bianconeri: “Volevamo questa rabbia”

Cesena, Cerri trascina i bianconeri: “Volevamo questa rabbia”

Alberto Cerri analizza la vittoria del Cesena sul Catanzaro. Dal cambio in panchina al suo stato di forma: “Il gol è uno sfogo per il gruppo, ci teniamo tanto”

Vicenza, Stückler, Pescara, Padova, Cerri
il pallone della Serie B 2024-2025 ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Riscossa Cesena: la firma di Cerri nel 3-1 al Catanzaro

Il Cesena torna a respirare e lo fa in grande stile, superando per 3-1 un avversario ostico come il Catanzaro al termine di una settimana caratterizzata da profondi cambiamenti interni. Uno dei grandi protagonisti della serata è stato senza dubbio Alberto Cerri, autore di una prestazione di sacrificio coronata da un gol pesante che ha scacciato i fantasmi degli ultimi risultati negativi. La squadra romagnola ha saputo reagire allo svantaggio iniziale, mostrando una tenuta fisica e mentale superiore nella ripresa, fondamentale per piegare la resistenza di una delle formazioni più in forma del campionato.

Le parole del bomber: “Vittoria voluta e cercata”

Attraverso i canali ufficiali del club, l’attaccante bianconero ha commentato l’impatto delle nuove richieste tattiche e la gestione dei momenti difficili della gara:

“Nell’ultima settimana sono cambiate tante cose e, quindi, era difficile da subito riuscire a mettere in campo le cose che ci ha chiesto il mister. Detto ciò, ci vuole pazienza e fiducia e noi l’abbiamo avuta nonostante lo svantaggio e nonostante incontrassimo una squadra, secondo me, di una caratura importante e che sta facendo un campionato di rilievo. Non era assolutamente né scontato, né facile e sicuramente il fatto di aver avuto altre energie nel secondo tempo è stato determinante e noi siamo molto contenti di questa vittoria che abbiamo cercato, voluto e aspettavamo da tanto tempo.”

Cerri, il momento di forma e l’esultanza rabbiosa

Cerri si è poi soffermato sulla propria condizione fisica e sul significato profondo del suo urlo liberatorio dopo la rete del sorpasso:

“Mi sento abbastanza bene. Questa settimana ho avuto un piccolo raffreddore e sia pre che dopo Mantova non sono stato molto bene, però insomma mi sentivo abbastanza in forma anche nelle scorse partite. Avevo tenuto i novanta minuti con il Frosinone, anche se gli ultimi dieci ero un po’ cotto, però l’importante poi è riuscire ad aiutare la squadra e a dare il mio contributo. Questo è il mio compito e cerco di farlo al meglio che posso. Il mio urlo dopo il gol? Avevo tanta voglia e tanta rabbia per il momento che abbiamo passato. Anche se siamo, come ho già detto, un gruppo di ragazzi fantastico ed intelligente, quando perdi continuamente o comunque non riesci a vincere, questo si fa sentire. So quanto ci teniamo tutti e con questo gol ho voluto esprimere la rabbia che avevo dentro non solo io, ma anche tutti i miei compagni, e ho voluto far vedere anche alla gente quanto ci teniamo e quanto vogliamo fare bene, perché nessuno vuole fare male qua.”

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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