Incrocio storico per il calciomercato italiano. La FIGC approva l’anticipo della sessione invernale al 28 dicembre 2026. Manca solo l’ok finale della FIFA.
Calciomercato, la decisione del Consiglio Federale e l’intesa tra le tre leghe
Il sistema calcistico italiano si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione logistica e strategica per quanto riguarda la sessione di riparazione del calciomercato. Nel corso dell’ultimo Consiglio Federale, la FIGC ha dato parere favorevole alla proposta di anticipare l’inizio della finestra invernale delle trasferimenti. Rispetto al tradizionale appuntamento fissato al primo giorno di gennaio, la nuova data d’apertura è stata individuata per il ventotto dicembre duemilaventisei, consentendo ai club di intervenire con qualche giorno d’anticipo sulle trattative d’entrata e d’uscita.
Il provvedimento nasce da una richiesta formulata in prima istanza dalla Lega Serie A per esigenze di pianificazione finanziaria e contabile, raccogliendo poi l’immediato e pieno sostegno anche della Lega B e della Lega Pro. Questo allineamento tra le tre componenti professionistiche punta a garantire alle società dei tre principali campionati la possibilità di depositare i primi contratti già durante la sosta natalizia, consentendo ai tecnici di integrare i nuovi acquisti prima della ripresa ufficiale degli impegni agonistici.
L’ultimo passaggio formale legato all’autorizzazione della FIFA
Nonostante la delibera positiva e unanime approvata in sede federale, l’iter burocratico per rendere del tutto operativa la modifica necessita ancora di un ultimo passaggio formale di carattere internazionale. Trattandosi di una variazione dei termini di regolamentazione del mercato, la FIGC dovrà trasmettere la documentazione agli uffici della FIFA, l’organismo di governo del calcio mondiale a cui spetta il compito di verificare la compatibilità delle finestre di trasferimento nazionali con i calendari internazionali.
In attesa del via libera definitivo da parte dei vertici di Zurigo, la struttura temporale della sessione invernale sembra ormai tracciata nei suoi estremi. Se la data d’inizio verrà anticipata a fine dicembre, non sono invece previsti stravolgimenti per quanto concerne il termine ultimo delle negoziazioni, con la chiusura delle trattative che rimarrà ancorata alle consuete scadenze fissate per i primissimi giorni del mese di febbraio.
