La SSC Bari sta affrontando una fase delicata dal punto di vista economico, con perdite cumulate che raggiungono i 13,3 milioni di euro nei bilanci recenti.
L’analisi de La Gazzetta del Mezzogiorno evidenzia come la proprietà De Laurentiis abbia iniettato circa 6,9 milioni, ma sotto forma di prestiti anziché ricapitalizzazioni vere, mantenendo così un vantaggio in caso di futura cessione del club.
Dettagli del Bilancio 2024/25
Il bilancio chiuso al 30 giugno 2025 registra una perdita d’esercizio di 5,9 milioni di euro, che porta il patrimonio netto in territorio negativo per 6,7 milioni. Dal punto di vista civilistico, la società è definita una “scatola vuota“, sostenuta finora dalla deroga post-Covid sulle perdite del biennio 2020-2021.
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Questa deroga scade a giugno 2026, obbligando la proprietà a ricostituire il capitale sociale con un intervento massiccio di liquidità.
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I finanziamenti della Filmauro (famiglia De Laurentiis) sono prestiti recuperabili, non investimenti a fondo perduto, una strategia legittima ma criticata per la sostenibilità a lungo termine.
Il Futuro
La proprietà si trova a un bivio: ricapitalizzare o cedere il club, con il rischio di instabilità se non si interviene entro la scadenza. Nonostante le difficoltà finanziarie, il Bari continua l’attività sportiva regolarmente, ma i risultati in campo e le scelte gestionali restano intrecciati. Attendiamo altri risvolti