Lo Spezia si prepara a salutare Filippo Bandinelli. Il centrocampista è finito nel mirino del Pisa di Paolo Bianco per un pronto ritorno nel campionato cadetto.

Spezia, la ripartenza dalla Serie C e il piano di ricostruzione
Dopo aver pagato a caro prezzo l’esito negativo della passata stagione, lo Spezia si trova oggi a dover affrontare le complesse insidie del campionato di Serie C con l’obbligo di recitare un ruolo di primissimo piano. La dirigenza ligure si è mossa tempestivamente per ristrutturare la rosa, affidando l’intera ricostruzione della squadra all’esperienza del direttore sportivo Guido Angelozzi. L’obiettivo della piazza è chiaro: allestire un organico solido, affamato e in grado di dominare il torneo per ritrovare immediatamente la categoria superiore.
Per garantire qualità, dinamismo ed esperienza al nuovo gruppo, la società ha già ufficializzato gli innesti di spessore di Alessandro Florenzi e Pasquale Mazzocchi. Entrambi rappresentano due colpi da novanta per la categoria, voluti per alzare il livello tecnico complessivo ed infondere la mentalità vincente allo spogliatoio. Tuttavia, le insidie di un campionato lungo e la pressante corte dei club di Serie B rendono particolarmente delicata la gestione dei senatori ancora presenti in organico.
Bandinelli verso il Pisa
Tra i calciatori destinati a salutare la Liguria nelle prossime ore figura Filippo Bandinelli. Il centrocampista classe 1995 è finito stabilmente nei radar del Pisa, pronto a cogliere l’occasione di mercato per garantire al giocatore una permanenza nel torneo cadetto. Come riportato dal quotidiano La Nazione, l’operazione è guidata dal forte apprezzamento del tecnico nerazzurro Paolo Bianco, da sempre un grande estimatore delle doti tattiche e della leadership della mezzala.
La società pisana ha avviato i primi contatti ufficiali con la dirigenza spezzina per concretizzare il trasferimento in tempi brevi e regalare alla propria mediana un profilo di assoluta affidabilità e sostanza. Per lo Spezia si tratterà di un addio pesante ma inevitabile, nell’ottica di un profondo restyling dell’organico che punta a liberare risorse economiche da reinvestire immediatamente su profili giovani, motivati e perfettamente funzionali all’idea di gioco della nuova guida tecnica.