Il Palermo non riesce a dare continuità ai risultati e la classifica inizia a farsi preoccupante. Dopo il ko nello scontro diretto con il Monza, i rosanero hanno raccolto solo un pareggio per 2-2 in casa contro la Juve Stabia al Renzo Barbera. Un solo punto in due partite che accende i primi campanelli d’allarme attorno alla squadra di Filippo Inzaghi.
Il momento no del Palermo: cosa non sta funzionando
L’obiettivo dichiarato del club rosanero è chiudere la stagione regolare tra le prime quattro posizioni, traguardo che garantirebbe l’accesso diretto alle semifinali dei playoff per la promozione in Serie A. Ma perdere punti contro diretti concorrenti e non riuscire a vincere tra le mura amiche contro la Juve Stabia rischia di complicare seriamente i piani di Inzaghi.
La sconfitta a Pescara, sommata al pari casalingo di mercoledì, fotografa un momento di appannamento che il tecnico rosanero dovrà necessariamente invertire nelle prossime settimane. Serve una risposta immediata, sia sul piano tattico che su quello della mentalità.

Il precedente storico: la stagione 2000/01
Per trovare un termine di paragone utile nella storia del Palermo bisogna tornare alla stagione 2000/01, quando i rosanero ottennero la promozione dalla C1 alla Serie B in modo rocambolesco, all’ultima giornata. Quella stagione fu segnata da passi falsi clamorosi: la sconfitta nello scontro diretto contro il Messina e il pareggio beffa subito contro la Fidelis Andria al 95′, con il pubblico della Favorita che fischiò la squadra guidata allora da Sonzogni.
Eppure, nonostante difficoltà e polemiche, quella stagione si concluse con la promozione. Un precedente che può servire da monito ma anche da fonte di speranza: nel calcio, i conti si fanno sempre a fine stagione.
Cosa serve al Palermo per invertire la rotta
Il messaggio che arriva da quel precedente storico è chiaro: negli scontri diretti e contro le cosiddette “piccole” non ci si può permettere di lasciare punti per strada, pena il rischio concreto di non centrare l’obiettivo playoff. Inzaghi lo sa bene e dovrà trovare le risposte giuste per riportare compattezza e cattiveria agonistica a una squadra che in questo momento sembra aver smarrito la strada.
Il prossimo impegno sarà un banco di prova cruciale: il Palermo non può permettersi ulteriori passi falsi se vuole restare agganciato alle posizioni che contano nella corsa alla Serie A.