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Manfredi: “Samp, conta solo il campo. Condivido la nota della Carrarese”

Manfredi: “Samp, conta solo il campo. Condivido la nota della Carrarese”

Il presidente della Sampdoria Matteo Manfredi commenta la nota della Carrarese e l’atmosfera attorno al club: l’analisi del clima pre-partita al 31° turno

carrarrese, Manfredi

Il valore della sfida e il clima trasferta

Il presidente Manfredi ha espresso pieno sostegno alla linea comunicativa adottata dalla Carrarese, sottolineando l’importanza di mantenere il focus esclusivamente sul sostegno agonistico durante i novanta minuti. In un momento cruciale della stagione, dove ogni punto può risultare decisivo per gli obiettivi finali, la priorità deve rimanere la correttezza sportiva sugli spalti, evitando tensioni legate a fattori esterni come le decisioni arbitrali.

Allo stesso tempo, il numero uno doriano ha analizzato l’atmosfera particolare che la Sampdoria respira in ogni stadio d’Italia, figlia del blasone e della storia centenaria del club ligure. Pur riconoscendo come fisiologico il clima di forte attesa e competizione che circonda la squadra in trasferta, Manfredi ha ribadito con fermezza che il risultato finale deve essere determinato unicamente dalle dinamiche di gioco e dal verdetto insindacabile del rettangolo verde.

Le dichiarazioni di Manfredi

“A Carrara ci aspetta una delle rimanenti otto partite con in palio punti decisivi per raggiungere il nostro obiettivo. Ho letto la nota ufficiale della Carrarese e ne condivido l’invito a concentrarsi sugli spalti unicamente sul tifo per la propria squadra. Senza altre distrazioni, di qualsiasi natura. Attorno alla Sampdoria in ogni stadio in trasferta riscontriamo sempre un intenso clima di attesa e di competizione. Comprensibile, e direi fisiologico, perché dovuto alla grande storia del club, al suo blasone, alla sua tifoseria, alla sua tradizione. Ma quelle che contano sono le dinamiche agonistiche del campo. Che resta, sempre e per tutti, l’unico arbitro del risultato finale”.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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