Lorenzo Insigne è tornato nel club che lo ha reso grande, con la storica promozione in Serie A ottenuta insieme a Marco Verratti e Ciro Immobile

Insigne a Sky: “Pescara, qui rendo sotto pressione. Il mancato ritorno a Napoli? Vi dico tutto”
Lorenzo Insigne torna a far parlare di sé. L’attaccante del Pescara, ospite del format Sky Calcio Unplugged, ha ripercorso le tappe del suo recente approdo in Abruzzo, svelando retroscena inediti sui contatti con Napoli e Lazio. Le sue parole, riprese dal portale GianlucaDiMarzio.com, tracciano il profilo di un giocatore ritrovato e carico per la missione salvezza in Serie B.
Il ritorno in Italia e il legame con Pescara
Per Insigne, rivestire la maglia del Delfino è un ritorno alle origini: “Qui sto benissimo. Sono felice di essere tornato in Italia, specialmente con la maglia del Pescara. Mi mancava la passione del nostro Paese, un calore introvabile altrove. E poi, ormai mi conoscete: io rendo meglio quando gioco sotto pressione”. Insigne ha poi analizzato il momento degli Azzurri, tra carenza di talento e speranze Mondiali: “Rispetto al passato c’è forse meno qualità, ma i giovani non mancano. Penso a Vergara del Napoli, è un vero peccato per il suo infortunio. Gattuso? È l’uomo giusto: sa creare il gruppo e tirare fuori il meglio dai calciatori, come ha fatto con noi durante il mio anno con lui. Non posso immaginare un altro Mondiale senza l’Italia”.
Su un possibile ritorno in azzurro di Federico Bernardeschi, l’attaccante è stato chiaro: “Contro la Roma ha fatto un’ottima gara. Se sta bene fisicamente, con la sua esperienza e le sue doti umane, può dare una mano enorme alla causa nazionale”.
Il “Magnifico” non si è nascosto parlando delle trattative saltate durante l’ultima sessione di mercato, confermando contatti diretti con i vertici della Serie A: “Lazio? Parlai direttamente con mister Sarri, ma alla fine la società ha fatto valutazioni diverse. Sono un professionista e accetto ogni decisione. Napoli? Non ho mai nascosto che sono stato a un passo dal tornare. Mi hanno cercato a quindici giorni dalla fine del mercato: il cuore mi batteva a mille, ma alla fine hanno preferito un profilo più pronto. Sono rimasto sereno perché sapevo che un’occasione sarebbe arrivata”.
In chiusura, un pensiero sulla scelta della Serie B e l’emozione del gol ritrovato: “Ho fatto tanti sacrifici e ringrazio la società, da Sebastiani a Foggia fino a Verratti, per questa chance. Tornare a segnare dopo otto mesi di stop è stata un’emozione incredibile: guardare le partite dal divano è stata una sofferenza, ora voglio solo salvare il Pescara”.