La Procura FIGC apre un’indagine sugli insulti sessisti rivolti a Maria Sole Ferrieri Caputi in Como-Venezia. Chinè acquisisce audio e convoca i testimoni.
Un brutto episodio di discriminazione scuote nuovamente il calcio italiano. In seguito alla sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia, valida per la decima giornata del campionato di Serie A e terminata 1-0 per la formazione di Cesc Fàbregas, la Procura della FIGC ha ufficialmente aperto un’indagine sugli insulti sessisti indirizzati all’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi. Le offese, nettamente udibili durante la diretta televisiva trasmessa da DAZN, hanno provocato l’immediata reazione delle istituzioni sportive.

Ferrieri Caputi, frasi incriminate e la ferma condanna dell’AIA
Durante le fasi concitate della gara, i microfoni dell’emittente televisiva hanno captato espressioni discriminatorie ingiustificabili provenienti dagli spalti, tra cui “Vai a fare la pasta al sugo o a passare l’aspirapolvere” e “Arbitrare non è roba per te”. Parole di inaudita gravità che hanno incontrato la dura e ferma condanna da parte dell’Associazione Italiana Arbitri, scesa subito in campo per tutelare l’immagine e la professionalità del direttore di gara e dell’intero settore arbitrale.
Come confermato da La Gazzetta dello Sport, il procuratore federale Giuseppe Chinè ha impresso un’accelerata decisiva alle procedure: l’ufficio d’indagine ha già provveduto ad acquisire materiale audio e video direttamente dalla Procura di Como e dai service di trasmissione. Nelle prossime ore verranno formalizzate le convocazioni per ascoltare la testimonianza diretta di Maria Sole Ferrieri Caputi, dei suoi collaboratori di gara e di tutto il personale presente a bordo campo al Sinigaglia, allo scopo di identificare i responsabili e stabilire eventuali sanzioni per la società ospitante.