Nel giro di un’ora la Sampdoria saluta Andrea Mancini e Pietro Accardi. Un doppio addio tra i dirigenti che alleggerisce il bilancio di oltre un milione lordo.

La Sampdoria alleggerisce il bilancio
Il calciomercato della Sampdoria si accende improvvisamente, ma questa volta le notizie più importanti non arrivano dal rettangolo di gioco o dalle trattative per i calciatori. La dirigenza blucerchiata è stata protagonista di un vero e proprio blitz burocratico che, nel giro di appena un’ora, ha permesso di sbloccare una situazione finanziaria complessa, liberando le casse del club da due ingaggi che pesavano come un macigno sulla programmazione della prossima stagione di Serie B.
Con un bilancio societario che necessita della massima attenzione e di una rigorosa spending review, l’uscita simultanea di due figure di spicco dell’organigramma rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale. Una mossa strategica che permette alla proprietà di guardare con maggiore serenità ai prossimi investimenti per la rosa.
Andrea Mancini saluta e sposa il progetto Cesena
Il primo tassello di questa doppia operazione d’alleggerimento ha riguardato Andrea Mancini. Il dirigente, legato ai colori blucerchiati anche da una forte eredità familiare, ha ufficializzato la fine del suo rapporto con il club ligure per iniziare una nuova avventura professionale. Mancini ha infatti accettato la proposta del Cesena, ambizioso club romagnolo pronto a consegnargli le chiavi della direzione sportiva.
La sua partenza permette alla Sampdoria di risparmiare una cifra pari a 150.000 euro netti a stagione. Sebbene a prima vista possa sembrare un numero contenuto rispetto agli ingaggi dei calciatori, il valore calcolato al lordo incideva in maniera significativa sul budget complessivo destinato allo staff dirigenziale, rendendo i costi di gestione difficilmente sostenibili a lungo termine.
Il super colpo finanziario, Pietro Accardi va al Cagliari
La vera e propria svolta economica della giornata è arrivata però pochi minuti dopo, grazie alla definizione del futuro di Pietro Accardi. L’ex direttore sportivo blucerchiato era ancora sotto contratto con la Sampdoria, rappresentando una delle voci di spesa più onerose dell’intero comparto non sportivo. La fumata bianca è arrivata grazie al forte inserimento del Cagliari, che ha individuato in Accardi il profilo perfetto a cui affidare l’eredità di Guido Angelozzi per la ricostruzione della squadra in vista del prossimo campionato di Serie A.
Il passaggio del dirigente al club sardo elimina dai registri contabili della Sampdoria un ingaggio pesantissimo da ben 650.000 euro netti all’anno. Sommando le due operazioni portate a termine nell’arco di sessanta minuti, la società del presidente Manfredi cancella di colpo una spesa fissa da 800.000 euro netti. Tradotto in cifre lorde, il risparmio complessivo per le casse blucerchiate supera abbondantemente il milione di euro: un vero e proprio tesoretto “virtuale” che la società potrà ora reinvestire sul mercato per assecondare le richieste della nuova guida tecnica.