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Yeboah porta il Venezia in A: “Vogliamo sognare in grande”

Yeboah porta il Venezia in A: “Vogliamo sognare in grande”

John Yeboah celebra la promozione del Venezia in Serie A: tra il legame con i tifosi, i numeri record e l’imminente sfida al Mondiale con l’Ecuador

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Il Venezia è Campione: la firma di Yeboah sul primato

Il successo per 2-0 contro il Palermo ha sancito il ritorno del Venezia in Serie A, conquistando contestualmente il primo posto nel campionato cadetto. Tra i protagonisti assoluti della serata spicca John Yeboah, che in sala stampa ha analizzato la crescita della squadra durante il match: “Nel primo tempo è stata dura, il Palermo è un’ottima formazione, ma dopo il gol di Doumbia nella ripresa abbiamo spinto con una continuità incredibile per prenderci questo titolo”. L’attaccante ha sottolineato come il destino sembrasse già scritto dopo il pari di La Spezia, preparando la festa perfetta tra le mura amiche del Penzo.

Numeri da record e il sogno Mondiale con l’Ecuador

Per il numero 10 arancioneroverde si chiude una stagione dai numeri impressionanti: 10 gol e 9 assist, il miglior rendimento della sua carriera. Ma per Yeboah il calcio non va in vacanza. Il fantasista è infatti atteso dal Mondiale con la maglia dell’Ecuador, dove affronterà sfide di altissimo livello, inclusa quella contro la Germania. “Andrò al Mondiale con grande positività”, ha dichiarato il calciatore, “affrontare la Germania sarà speciale avendo giocato lì, ma ora voglio godermi la festa con i miei compagni e la mia famiglia”.

Il Venezia non vuole solo salvarsi

Con lo sguardo rivolto al futuro, Yeboah ha lanciato un messaggio chiaro sulle prospettive del club in vista della prossima stagione nella massima serie. L’obiettivo non sarà una semplice comparsata: “Vogliamo restare a lungo in Serie A, puntando a qualcosa di molto più grande della salvezza”. Il legame profondo con la tifoseria, suggellato dai cori personalizzati che lo stadio gli ha dedicato, rappresenta la base solida da cui ripartire per costruire un Venezia ambizioso e capace di stupire anche tra le grandi del calcio italiano

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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