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Catanzaro, Aquilani: “Ad Avellino per dimostrare che siamo forti”

Catanzaro, Aquilani: “Ad Avellino per dimostrare che siamo forti”

Alberto Aquilani analizza la sfida contro l’Avellino. Tra emergenza infortuni e il ritorno di Iemmello, il tecnico carica il gruppo verso il rush finale

Serie B, Catanzaro

Amarezza e consapevolezza

Il pareggio beffardo subito all’ultimo minuto contro il Monza brucia ancora in casa Catanzaro, ma Alberto Aquilani preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno. Alla vigilia della trasferta contro l’Avellino, il tecnico giallorosso ha trasformato il rammarico per i tre punti sfumati in benzina per il finale di stagione, sottolineando come la prestazione offerta sia stata la prova della maturità del gruppo.

La sfida del Partenio-Lombardi arriva però in un momento di piena emergenza: tra squalifiche (Alesi, Cassandro, Pittarello e Nuamah) e infortuni (D’Alessandro e Cissè), Aquilani dovrà ridisegnare la squadra. La notizia più importante è però il rientro di Pietro Iemmello, considerato dal tecnico l’uomo fondamentale per l’identità giallorossa.

Le parole di Alberto Aquilani

“Siamo sicuramente amareggiati perché, per il tipo di partita che abbiamo fatto, meritavamo i tre punti. Prendere gol così, all’ultimo, ci ha lasciato amarezza. Però questa amarezza ci dà anche la consapevolezza che siamo una squadra importante, che sta facendo un grande percorso. Avellino? È una partita complicata, come tutte quelle di questo rush finale. Sono gare difficili e molto importanti, quindi dobbiamo essere pronti fin da subito a fare una grande prestazione. Le assenze danno la possibilità a tutti di dimostrare quanto siano importanti. Sono convinto che chi scenderà in campo farà una grande partita e vorrà dimostrare che questo è un gruppo molto forte. Iemmello è un calciatore importante per noi, un uomo importante in campo e nello spogliatoio. Per noi è irrinunciabile. Ci dispiace molto perché sappiamo quanto per noi significhi avere sempre il nostro pubblico al fianco, anche fuori casa. Questa volta dovremo dare qualcosa in più anche per loro, che avrebbero voluto esserci e ci sono sempre stati vicini”.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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