Ignazio Abate chiama a raccolta i tifosi della Juve Stabia per il match playoff contro il Cesena. Le parole del tecnico su infortuni, identità e fattore Menti

Juve Stabia, la scintilla playoff e la sfida al Cesena
Il campionato di Serie B entra nella sua fase caldissima e la Juve Stabia si prepara a un vero e proprio scontro diretto per i playoff. Mister Ignazio Abate, intervenuto in conferenza stampa, ha analizzato il momento dei giallobù e il valore dell’avversario, sottolineando l’importanza di difendere il percorso fatto finora.
Nonostante le assenze pesanti, con Leone ancora ai box e Burnete alle prese con un risentimento, il tecnico punta tutto sul carattere del gruppo e sulla spinta dei tifosi. Per Abate, lo stadio Romeo Menti dovrà trasformarsi in un fortino inespugnabile per trascinare la squadra oltre i propri limiti fisici.
Le parole di Ignazio Abate
“Il Cesena a un punto da noi non deve essere una minaccia, ma una scintilla per credere in qualcosa. Dobbiamo mettere in campo la nostra identità, il nostro essere. Sappiamo quanto ci è costato conquistare questo privilegio e dobbiamo difenderlo. Sono partite in cui bisogna mettere qualcosa in più, facendosi esaltare. Servirà una gara con il fuoco dentro. È una squadra che, con il nuovo allenatore, ha cambiato stile di gioco. Sono contento di avere in Italia un personaggio con un passato così importante. È una formazione molto forte nelle ripartenze, con giocatori di gamba. Sarà una partita difficile. Dobbiamo alimentarci di questo entusiasmo. Forse non ci rendiamo nemmeno conto che siamo a cinque partite dalla fine. Dobbiamo goderci questa grande opportunità. Veniamo da una prestazione contro una corazzata, in cui la squadra ha fatto molto bene. Non posso chiedere di più ai ragazzi: stiamo andando oltre i nostri limiti. Il destino ha voluto che non fossimo al completo, ma domani gli undici in campo venderanno cara la pelle. Dalle difficoltà nascono sempre spunti per migliorare. Domani il Menti deve essere una bolgia. Servirà il sostegno di tutti. Al di là degli aspetti tecnico-tattici, sono partite che si giocano sulle emozioni: ogni pallone deve essere decisivo. Zeroli sarà in panchina, Leone non recupera, Burnete ha un risentimento alla cicatrice. Non abbiamo ampia scelta, ma chiunque scenderà in campo darà tutto. Le partite si vincono perché si vogliono vincere”.